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La storia

Storia di arte e passione

FAUSTO AGNELLI (Lugano, 1879 - 1944)


Nacque a Lugano il 12 settembre 1879. Dopo gli studi all'Accademia di Brera, soggiornò per un lungo periodo a Venezia frequentando l'ambiente di Ca' Pesaro. Dipinse scene di carnevale, maschere veneziane, scene notturne, e dopo il rientro in patria, si dedicò al paesaggio, traendo ispirazione dalla campagna ticinese. Realizzò anche delle sculture. Partecipò all'Esposizione Internazionale di Monaco del 1909, di Lipsia nel 1914, di Ginevra nel 1920-21, alla Biennale di Venezia del 1926. Si spense a Lugano il 17 febbraio 1944.


Fausto Agnelli è stato un "esteta ribelle": "colletto e cravatta, fazzolettino, ghette alle scarpe: con tutto ciò, Fausto Agnelli era molto diverso dal tipo dell'artista come il pubblico se lo immaginava: trasandato, chiassoso, insofferente alla vita borghese" (Vinicio Salati, 1964). La sua figura alta, dinoccolata, elegante, il fiore e il fazzoletto appuntato sulla giacca non lo facevano certo passare inosservato in una Lugano conservatrice, dove non si era avvezzi ad abbigliamenti tipici delle metropoli francesi o inglesi. "Il Ragno", giornale satirico dell'epoca, più volte ne fece un bersaglio, effigiandolo come un damerino. Un'eleganza nel vestire che mai l'abbandonò, anche quando negli anni a venire non godette più di quella agiatezza economica a cui si era abituato. Fu in fondo sempre un re, anche senza corona: pur privo dei principali mezzi di sostentamento, non volle mai scendere a compromessi. .